
La casa di Dio, il nuovo romanzo di Andrea K. Lanza (appena pubblicato da Edikit) narra contemporaneamente degli anni ‘80 e del non troppo lontano futuro. Gli anni ‘80 sono quelli dell’uscita di Joan Lui di Adriano Celentano nei cinema italiani (che ammetto non solo di non aver visto ma pure di non avere alcun desiderio di colmare questa lacuna, tuttavia se qualche lettore o lettrice fosse curioso, su YouTube si trova in versione completa), delle videocassette VHS, di tutto un mondo musicale e televisivo pacchiano (il Drive In!) a cui si contrapponevano i B movie (a partire da Mad Max) e la musica heavy metal e i loro fan. Il non troppo lontano futuro immaginato da Lanza è invece un 2072 con la terra devastata dalle radiazioni e da mutanti con pochi privilegiati che vivono asserragliati in rifugi antiatomici. Si tratta, esattamente come per il Fallout videoludico, di una “ucronia”, perché le bombe atomiche che hanno devastato il pianeta sono cadute proprio negli anni ‘80 fissandoli indelebilmente come sorta di Paradiso perduto.
La storia si sviluppa seguendo le vicende di due gruppi di persone: una band di motociclisti della superficie alla ricerca di un bunker dove guarire dall’avvelenamento delle radiazioni e un gruppo di ragazze apparentemente privilegiate che, all’interno di un bunker, rivivono gli anni ‘80 per un reality. In realtà le ragazze non sono meno condannate dei motociclisti perché la conclusione del reality prevede il sacrificio di sei di loro mentre per la settima l’ascesa verso la dea del bunker – Afrodite – nasconde in realtà non solo anche la sua uccisione, ma che sia cucinata e mangiata dai dirigenti della struttura, tra cui c’è anche il padre.
Per trovare il bunker quale terra promessa gli Scaravengers (vendicatori sfregiati?), si aggirano per le quinte in disfacimento di Cinecittà, torturando i “celentaneidi”, in parte ossessionati dal culto di Celentano (versione nostrana dei cosplay americani di Elvis) e in parte fuggitivi dalle crudeltà dei bunker, per farsi svelare l’ubicazione del loro ingresso. E i nostri riusciranno a raggiungere il bunker ma quello che troveranno non sarà il paradiso quanto piuttosto un inferno artificiale che li torturerà, li dividerà e li distruggerà. Senza saperlo diverranno alleati delle ragazze sacrificali nel tentativo di azzerare il meccanismo ferocemente elitario di “questo” bunker – anche se verremo appunto a sapere che quello di Cinecittà è solo uno di tanti, collegati dalla trasmissione collettiva dei reality in cui viene rivissuto il passato.
Rispetto alle altre storie di Lanza, La casa di Dio è per certi versi meno violento e splatter ma più triste e disperato: dalle fanciulle che tentano disperatamente di ribellarsi all’indottrinamento solo per venire impietosamente torturate e uccise ai predoni motociclisti, costretti a nascondere il loro intimo essere e a non vedere soddisfatto il loro amore per non lasciare cadere la maschera di individui spietati. Certo ci sono le fughe narrative, le citazioni e situazioni più o meno (in-) congruenti, ma alla fine mi sembra una storia molto più lineare – e disperata – delle altre (e in calce metto i link ai post dove ne scrivo). Mi chiedo quanto, in un caso come questo, una scrittura più controllata avrebbe potuto giovare ad raccontare meglio tutti i personaggi, a pari grado protagonisti della storia ed ognuno, a modo proprio, indimenticabile.
Post scriptum: la copertina è semplicemente stupenda, anche se ha davvero poco a che fare col contenuto. Sembra piuttosto quella per la locandina di un film non girato di Dario Argento (che proprio negli anni ‘80 inzia quella che per me è una inesorabile parabola discendente, anche se sono sicuro che Andrea non è d’accordo con tale giudizio).

Altri post sulle opere di Andrea K. Lanza:
- Lia l’altra faccia dei Malavoglia: https://ossessionicontaminazioni.com/2024/05/28/malavoglia-effetto-tarantino/
- Sodoma’s Ghost, il fottuto Quarto Reich: https://ossessionicontaminazioni.com/2025/04/11/hitler-a-marchirolo/
- Frammenti di specchi: https://ossessionicontaminazioni.com/2025/06/06/racconti-pericolosi/
- Lia Malavoglia uncut: https://ossessionicontaminazioni.com/2026/01/16/ritorna-lia-malavoglia-stavolta-uncut/
Link nel post:
- Pagina dedicata a La casa di Dio sul sito della casa editrice Edikit: https://www.edikit.it/prodotto/la-casa-di-dio/
- Joan Lui di Adriano Celentano in versione completa: https://youtu.be/Gr9nYvXDQdk?si=djTAsnWRN8xCg7MP

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