Avevo già presentato la serie Absolute Batman in un post scritto all’incirca a metà del primo arco narrativo, poco più di un anno fa. Ora l’uscita del n. 14 di Giugno segna la conclusione del secondo arco narrativo con la serie ancora saldamente in mano a Scott Snyder per i testi e a Nick Dragotta per i disegni. Il secondo arco è costituito dalla miniserie in 6 parti Abominio ed ha come protagonista Bane. Nell’universo di Absolute Batman Bane arriva sempre da Santa Prisca: figlio di un rivoluzionario, tradisce il padre e i suoi ideali per barattare la sicurezza dell’isola e dei suoi abitanti con un lavoro da spietato e imbattibile killer potenziato dal Venom.
Bane viene inviato a Gotham però non tanto per uccidere Batman, quanto per spezzarlo in modo che possa subire la stessa mutazione di Bane e diventare il Bane di Gotham City. Bane sarà per Batman un avversario terribile tanto che sia Bruce Wayne che i suoi amici saranno fisicamente spezzati, menomati, sfigurati. E questi, a causa delle violenze subite, intuiamo si potranno trasformare nei criminali che conosciamo dalla serie originale. Ma la scena, per certi versi, ancor più dello stesso Bane, ce l’ha Waylon Jones. Jones viene rapito e modificato geneticamente per trasformarsi in un enorme coccodrillo perennemente affamato. Ma prima di diventare tale abominio era uno degli amici più fidati di Bruce Wayne, che Wayne aveva allenato e sostenuto per combattere e vincere contro il campione della MMA e guadagnare abbastanza soldi per sistemare la sua palestra.
A fare da sfondo al confronto tra Batman e Bane ecco quindi la storia del rapporto tra Bruce e Waylon, un rapporto di amicizia e di fiducia che sfida anche la realtà. Ma anche la storia di Bane stesso, in particolare narrata nel numero 11, disegnato da Clay Mann, unico disegnatore ospite della miniserie. Rispetto alle ambientazioni oscure e opprimenti usate da Dragotta, Mann utilizza una palette più luminosa per mostrare l’isola tropicale dove Bane cresce in prigione, condannato fin da bambino per gli ideali del padre. Ma crescere in carcere invece di spezzarlo l’ha fatto diventare grande e grosso e più duro di un diamante, tanto da rinunciare agli ideali lasciandosi trasformare in un abominio da guerra pur di salvaguardare la salvezza del suo paese in cui, prima di partire per Gotham, ha avuto modo di farsi anche una famiglia.
I toni della miniserie sono cupi, quasi da (body) horror. Il corpo di Bane che si gonfia di masse muscolari da una parte e la trasformazione di Waylon in Killer Croc, coccodrillo con fauci smisurate, rimandano più a storie di paura piuttosto che a quelle dove Batman si dimostra all’altezza della fama di migliore detective del mondo. Qui infatti non saranno le sue doti investigative a farlo prevalere ma l’incrollabile perseveranza e la fiducia nei propri amici, in particolare l’agente Pennyworth, l’ex fidanzata Selina oltre che ovviamente Waylon che ripagherà la fiducia che Bruce ha avuto in lui. Oltre ad un nuovo personaggio (per l’universo Absolute) che compare a sorpresa nella parte finale.
I disegni di Dragotta sono eccezionali: alterna meravigliose splash-page a tavole fitte di vignette con cui rende sincopato il ritmo della lettura. Lo stesso purtroppo non è del tutto possibile dire per la storia di Snyder, a volte contraddittoria e che pare cercare sempre di stupire il lettore piuttosto che imbastire una trama plausibile. Comunque il finale lascia lettori e lettrici affamati del proseguo della storia dato che vogliamo sapere come si porranno i vecchi amici trasformati e i nuovi alleati nei confronti di un Bruce Wayne che pare sempre riuscire a risorgere dalle proprie ceneri.


















Link nel post:
- Mio post su Absolute Batman: un nuovo inizio: https://ossessionicontaminazioni.com/2025/06/20/absolute-batman-un-nuovo-inizio/

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