
Dopo due anni ecco arrivare la seconda stagione di Batman: Caped Crusader su Amazon Prime. Sostanzialmente in questa seconda stagione della serie animata – costituita ancora da 10 episodi – si conferma quanto avevo già scritto relativamente alla prima:
La protagonista è Gotham […] come scenario di un unico, grande noir in cui ogni vittoria corrisponde a una sconfitta.
In questa seconda stagione ritroviamo volti noti e genialmente reinterpretati come la proto-Robin o Harleen Quinzel, ma anche villain classici stravolti come l’Enigmista, Freeze, il Cappellaio, lo Spaventapasseri, lo Spettro e, naturalmente, il Joker.
Rispetto alla prima stagione, la seconda è ancora più violenta e in alcuni punti è addirittura “gore”. Nonostante ogni episodio (tranne gli ultimi due) sia autoconclusivo, ci sono due fili conduttori. Il primo è quello legato alla scomparsa di Rupert Thorne e della guerra che si scatena tra le bande malavitose di Gotham, soprattutto grazie al luogotenente di Thorne, Eddie Nygma, che vuole prendere il posto del capo a suon di proiettili. Il secondo è quello legato al Joker che di soppiatto introduce caos nella città per preparare l’attacco finale.
Anche questa seconda stagione ha qualche problema, sostanzialmente legato alla scrittura. Da una parte se punto di forza della prima stagione era la riscrittura dei personaggi – da Barbara Gordon a Harleen Quinzel – nella seconda stagione personaggi come l’Enigmista sono snaturati a “semplice” gangster assetato di sangue o Freeze (qui Mr. Zero) sadico collezionista di cui la storia non ci racconta le motivazioni delle stranezze. Dall’altra parte abbiamo una certa incuria nella sceneggiatura: ad esempio Batman mette e toglie il giubbotto antiproiettile da una scena all’altra senza alcun criterio se non salvarlo nella scena in cui gli sparano a bruciapelo ma poi farlo tagliuzzare quando incontra un nemico abile coi coltelli.
Ci sono comunque anche degli elementi estremamente drammatici e coinvolgenti: il rapporto tra Harleen e Montoya, la motivazione che spinge lo Spettro, la rivalità tra Fless e Bullock. Ma su tutti spicca sicuramente il nuovo Joker. Definito subito dalla mancanza del suo iconico “sorriso”: il Joker di Caped Crusader non ride, sono le sue vittime a farlo sconvolte da irrefrenabile ictus. Come il Joker nolaniano, il personaggio ricreato dagli autori della serie non è interessato tanto al crimine in sé ma piuttosto a portare il caos a Gotham e a risvegliare in Batman una (fredda) follia analoga alla sua.
Magari non un dieci pieno, ma sicuramente una serie da vedere.
Link nel post:
- Pagina dedicata a Batman: Caped Crusader sul sito di Amazon Prime: https://www.primevideo.com/-/it/detail/0M8A366P4I025R61REB4E3FVRE
- Mio post su Batman: da The Animated Series a Caped Crusader: https://ossessionicontaminazioni.com/2024/08/16/batman-da-the-animated-series-a-caped-crusader/

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