
Del disegnatore scozzese Jock (pseudonimo di Mark Simpson) finora avevo letto solo due opere legate a Batman: Il Batman che ride e La notte del cavaliere oscuro. Nel primo con sceneggiatura di Scott Snyder (di cui qui sul blog sto scrivendo parecchio) e il secondo invece in totale autonomia. Ho appena finito e presento qui invece Gone pubblicato ad inizio giugno da Star Comics nella (ribadisco) assolutamente benemerita linea editoriale Astra. Gone (sottotitolo: non c’è niente più lontano di casa), come Somna di Cloonan e Lotay (di cui ho scritto qui), è una miniserie originale pubblicata con la casa indipendente DSTLRY a partire dal 2023 interamente scritta e disegnata da Jock.
Gone ha come protagonista Abi, una ragazzina che vive con la madre nello slum di una futuristica metropoli su un non meglio specificato pianeta. Per sopravvivere Abi ruba provviste da magazzini e dalle astronavi in partenza. Ma nell’incursione sulla enorme astronave da crociera Elm prima che parta resta intrappolata dalla distruzione causata da ribelli infiltratisi assieme a lei e ai suoi amici. Costretta a vivere come clandestina nella nave, braccata dalle forze di sicurezza e dovendo accettare l’aiuto non sempre gradito degli altri clandestini il cui scopo è sabotare la nave. Alla fine sarà catturata dal capitano della Elm solo per scoprire una inquietante verità sul suo conto anche se la nave viene invasa da una misteriosa entità ancora più pericolosa dei sabotatori. Il capitano e l’equipaggio abbandona la nave su una navicella di supporto e lasciano la Elm a Abi che riesce a rintanarsi sul ponte di comando escludendo l’entità e a programmare finalmente il ritorno a casa, innescando una corsa con il capitano con tanto di confronto finale. Riuscirà Abi a ritornare a casa e a rivedere la madre, che sarebbe più giovane di lei a causa degli effetti relativistici del viaggio spaziale?
Da un punto di vista grafico Gone è un’opera stupenda: Jock utilizza abitualmente illustrazioni a tutta pagine e a volte anche a doppia pagina in cui, negli immensi meandri della nave, si muovono i personaggi. Gli stessi personaggi – e in particolare la protagonista Abi, ma anche i due comprimari maschi – il capo dei “sab” e il capitano della nave, non a caso agli antipodi eppure somiglianti – sono tratteggiati bene da un punto di vista psicologico nella nostalgia di casa da parte di Abi e nella bramosia di scalata sociale di entrambi gli altri due. Purtroppo non è possibile esprimere lo stesso entusiasmo per l’intreccio. Ed è un problema che era già presente anche in Batman: La notte del cavaliere oscuro: la storia è “tirata via” con buchi e elementi non adeguatamente spiegati e/o contestualizzati. Ad esempio quando Abi incontra il capitano da mostra di riconoscerlo, ma il lettore non ha idea del perché (mi sono pure riletto le pagine precedenti per il dubbio di essermi perso qualcosa). Ma anche senza esempi cosi specifici: chi sono i sabotatori e cosa vogliono? Cos’è l’entità e da dove arriva? Non si sa: occorre prendere per buone la loro presenza, le loro azioni, i loro effetti.
Pur con questo non proprio irrilevante difetto, Gone resta comunque un’opera piacevole e appassionante. Tra l’altro aggiunto alla fine della storia c’è nel volume (oltre a cover alternative e a una galleria di bozzetti) il racconto breve La Clandestina che probabilmente è lo spunto che ha dato l’idea per espandere la storia in Gone.








Link nel post:
- Sito ufficiale di Jock: https://www.4twenty.co.uk
- Pagina dedicata a Gone sul sito di Star Comics: https://www.starcomics.com/fumetto/gone
- mio post su Somna: https://ossessionicontaminazioni.com/2025/07/01/caccia-alle-streghe/
- Pagina dedicata a Gone sul sito di DSTLRY: https://dstlry.co/products/gone-hc

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