
Una bella sorpresa per chi, come me, ama la chitarra solista in esplorazioni tra rock, jazz e musica contemporanea è il nuovo album di Filippo Bertipaglia Amigdala.
Con Amigdala, Bertipaglia crea un universo sonoro che si può dire “romantico”, dove tale termine non è da intendersi come categoria storica ma come orizzonte emotivo. Melodie dolci che trasportano ascoltatori e ascoltatrici in un universo musicale sognante. In realtà ci sono anche tracce più nervose e ritmiche come Night Shift o Hybrid Headache, ma mediamente siamo in territorio assolutamente rilassato, compresa la cover di Time After Time (che, onestamente, è il brano che mi appassiona di meno in considerazione che, in me che non l’ho mai particolarmente amato, non innesca l’effetto nostalgia).
Del resto è lo stesso Bertipaglia ad introdurre così l’album: “Il disco è inteso come una fuga dalla realtà e dalla tristezza, un magico mondo costituito di malinconia per esperienze mai vissute o lontani ricordi. Lo scopo principale è quello di offrire all’ascoltatore un prodotto musicale che sia un percorso tra paesaggi imprevedibili ed emozioni profonde”.
Un piacevole squarcio musicale di bellezza tra la frenesia e il rumore della vita contemporanea.
Link ai servizi di straming dove si può acquistare / ascoltare Amigdala: https://raydada.lnk.to/FB_Amigdala


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