
Chi mi conosce/segue probabilmente sa della mia passione per DOOM, l’originale del 1993 che ha “inventato” il genere videoludico degli “sparatutto in prima persona” (“First Person Shooter” o FPS), e poi per tutte le sue varie filiazioni dirette e indirette. Tanto è vero che ne ho scritto a più riprese sia su questo blog sia sul Manifesto sia altrove (in appendice trovate cinque link, tra i numerosi possibili). Non stupirà perciò nessuno che rivolga le mie pur ormai flebili energie videoludiche anche e ancora al genere che ho sempre adorato e l’ultima scoperta è stata Selaco. Già il nome richiama (evidentemente e volutamente) la “Sulaco”, l’astronave dei marine spaziali in Aliens. Poi notiamo che il gioco è sviluppato utilizzando GZDoom, una versione dell’originale motore di gioco di DOOM creata per sfruttare le librerie OpenGL. Se infine andiamo sul sito ufficiale del gioco veniamo a sapere che i giochi che lo hanno ispirato sono DOOM, Quake, F.E.A.R. e Half-Life. Giusto per stare sul puntiglioso ricordiamo che “moddando” (cioè editando i livelli di) DOOM, nel 1994 Justin Fisher realizzò il delizioso e sorprendente (considerando che all’epoca Fisher era semplicemente un appassionato) Aliens TC (TC sta per Total Conversion) – una serie di livelli in cui il giocatore provava in prima persona l’esperienza di scendere nei livelli della base infestata che faceva da ambientazione in Aliens -, a cui hanno fatto seguito svariati titoli tra cui quelli della sottoserie Aliens vs. Predator con la fichissima possibilità di giocare controllando (in prima persona) uno xenomorfo.

Tre quindi sono le domande che si deve porre il videogiocatore che, su Steam, si trovi di fronte a Selaco:
abituato come sono ai giochi “tripla A” con una grafica sempre più sbalorditiva, troverò comunque piacevole Selaco o si tratta di un gioco dedicato unicamente agli appassionati di retrogaming?
qual è il tema di Selaco dato che i riferimenti offerti – tranne il fatto che si tratta di un FPS – sono così svariati?
e, ultima ma più importante di tutte, Selaco è un gioco divertente?

Grafica vs. giocabilità?
Potremmo dire che la grafica 2D di Selaco va a vantaggio della giocabilità: potete giocarlo praticamente su qualsiasi sistema Windows, Linux e SteamOS. Ma sarebbe scorretto: all’inizio non possiamo non notare che oggetti e nemici all’interno del gioco sono in 2D (i nemici soprattutto da morti perché in movimento è difficile accorgersene perché i bastardelli continuano a muoversi per evitare i nostri proiettili ed eliminarci) ma le texture degli ambienti sono estremamente rifinite e disposte in modo intelligente per compensare il fatto che si tratta di tappezzeria e non di veri e propri oggetti. In realtà il gioco a cui il design grafico mi ha fatto più pensare è Duke Nukem’ 3D, ulteriormente ottimizzato e raffinato. A migliorare l’aspetto grafico ci pensano gli effetti di luce di spari ed esplosioni che ci fanno decisamente dimenticare, durante le fasi concitate, di trovarci di fronte all’evoluzione di un motore grafico del 1993. Il fatto poi di poter prendere oggetti – come lettini – e ribaltarli per utilizzarli come copertura o lanciarli – come i barili esplosivi – offre una stupenda sensazione di immersività. Selaco pertanto non è un gioco che piacerà solo ai fan del retrogaming ma a tutti gli appassionati dei giochi FPS.

“La trama in un videogioco è come la trama in un film porno. Ti aspetti che ci sia, ma in fondo non serve a niente.”
La frase citata è di John Carmack, creatore del motore originale di DOOM. Seguendo questa massima potrebbe tutto sommato importarci poco della trama di Selaco una volta appurato che:
ci sono enormi labirintici livelli da esplorare zeppi di nemici,
le armi che abbiamo a disposizione si possono migliorare trovando in giro o comprando gli appositi upgrade in modo che anche la pistola iniziale possa trasformarsi in un’arma potente e affidabile,
i nemici solo all’inizio sono meramente carne da cannone (e comunque quando ti assalgono da tutti i lati fanno lo stesso presto a sopraffarti) ma col procedere del gioco non solo diventano più potenti ma affinano anche le proprie tecniche di combattimento costringendoti ad utilizzare tattiche meditate perché se avanzi alla bersagliera col tuo shotgun rischi di andare ben poco avanti,
dispersi nella mappa ci sono miriadi di zone segrete da trovare.
Però è anche vero che chi scrive è sempre stato dell’idea sostanzialmente opposta: se si tratta solo di uccidere cattivi, alla fine tutti gli FPS rischiano di assomigliarsi e il genere potrebbe venire presto a noia. Invece i titoli a cui Selaco si richiama sono volti a solleticare il lato nerd del giocatore: Aliens, DOOM, Quake, F.E.A.R., Half-Life. Quanto c’è di queste opere (o di altre) in Selaco? Se devo essere sincero (quasi) nulla (ma questa, tutto sommato, è una cosa positiva). Gli alieni non sono né mostri, né xenomorfi, né demoni, ma relativamente banali soldati. Questo, più l’ambientazione in anonimi uffici amministrativi, ci porta dalle parti di F.E.A.R. ma a caratterizzare quel titolo più che gli scontri era la sensazione di stranezza e oppressione delle sequenze scriptate. Aliens, DOOM, Quake, e F.E.A.R rientrano variamente e a proprio modo nel genere narrativo horror: cosa che per Selaco risulta difficile da affermare, avvicinandosi più a una fantascienza alla Half-Life, per quanto manchi tutto quanto rendeva peculiare Half-Life: la collaborazione tra gli scienziati e il tema del complotto. Più di Quake, menzionerei allora Quake II: anche in Selaco dobbiamo affrontare un’intera legione di alieni per salvare il nostro mondo. Ma gli sviluppatori di Altered Orbit Studios devono conoscere e condividere l’opinione di Carmack perché tutti i dettagli della storia – il suo background narrativo, la sua trama – sono inseriti in mail e in documentazione che possiamo scaricarci da computer e device che troviamo sparsi in giro e che leggeremo solo se effettivamente interessati anche alla storia piuttosto che solamente a far strame di nemici sempre più potenti. E comunque non è del tutto disprezzabile che Selaco non assomigli troppo palesemente a quello o a quell’altro titolo: dimostra che, nonostante i riferimenti, ha una sia peculiarità assolutamente apprezzabile che il giocatore potrà scoprire progredendo nel gioco. Un elemento invece che si ritrova da DOOM è la labirinticità: un po’ per l’ampiezza e la strutturazione in corridoi e uffici, un po’ per il decor anonimo da uffici amministrativi, ci troveremo spesso a bestemmiare cercando di trovare la via d’uscita, sperando di trovare nemici che ci indichino che l’area è ancora inesplorata.

Gioco dell’anno?
Già sopra ho scritto che Selaco pertanto non è un gioco che piacerà solo ai fan del retrogaming ma a tutti gli appassionati di FPS, e qualche recensore in rete si è spinto addirittura a parlarne come di gioco dell’anno. A mio parere forse non arriva a tanto, ma si tratta di un’opera che deve assolutamente essere provata perché dimostra come, per fare un gioco bello e divertente, non sia indispensabile avere per forza la grafica più dettagliata fatta girare dalla macchina più potente, ma si possa tranquillamente utilizzare motori a disposizione di chiunque. Se poi aggiungiamo che – esattamente come avvenuto per DOOM – Selaco è completamente “moddabile” e i giocatori possono cambiarlo e aggiungergli qualsiasi oggetto e spazio faccia loro piacere, ci rendiamo conto che si tratta di un gioco potenzialmente infinito se saprà riunire attorno a sé una community abbastanza consistente di appassionati.
Un ultimo bonus (almeno per me)? Si tratta di un gioco single-player e al momento non è prevista la modalità multiplayer (mentre negli ultimi FPS la modalità in singolo è fondamentalmente residuale – se c’è). Ovviamente però anche questa modalità potrebbe essere introdotta dai fan con un’apposita mod…
Link:
Doom: libro e film (12/03/2006): https://ossessionicontaminazioni.com/2006/03/12/post-7/
L’attualità di DOOM (19/11/2012): https://ossessionicontaminazioni.com/2012/11/19/lattualita-di-doom/
Vent’anni di DOOM (20/12/2013): https://ossessionicontaminazioni.com/2013/12/20/ventanni-di-doom/
Metti un demone dentro il puzzle (09/07/2016): https://ilmanifesto.it/metti-un-demone-dentro-il-puzzle
Doom non è un videogioco per vecchi (25/04/2020): https://ilmanifesto.it/doom-non-e-un-videogioco-per-vecchi
Sito ufficiale di Selaco: https://selacogame.com
Selaco su Steam: https://store.steampowered.com/app/1592280/Selaco/

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