The Latest


  • L’estate di Egan

    L’estate di Egan

    L’Urania n. 1737 di aprile è il romanzo (breve: poco più di 150 pagine) Perielio d’estate di Greg Egan. Il romanzo mi ha ricordato Il ministero per il futuro di Kim Stanley Robinson (ne ho scritto qui) e dell’opera di Robinson ha sia alcuni pregi sia alcuni difetti. I difetti sostanzialmente si esplicano in una… Read more

  • Com’è andata PLAY 2025?

    Com’è andata PLAY 2025?

    Com’è andata l’edizione 2025 di PLAY, Festival del gioco (da tavolo e di ruolo)? È particolarmente lecito chiederselo quest’anno dopo il passaggio da Modena a Bologna. Tale passaggio è legato all’ampliamento degli spazi a disposizione per espositori e pubblico: “43.000 mq coperti, 4 padiglioni, 3000 tavoli di giochi raddoppiando di fatto gli spazi rispetto allo… Read more

  • Un moratorium senza Ubik: The Shrouds

    Un moratorium senza Ubik: The Shrouds

    “The shrouds” significa “i sudari” ed è questa la chiave interpretativa del nuovo film di David Cronenberg The Shrouds (appunto) a cui in Italia viene aggiunto il sottotitolo Segreti sepolti che tenta di spiegare riuscendo invece (a parer mio) a sviare. Sicuramente con The Shrouds Cronenberg continua la ripresa del discorso sulla “nuova carne” dopo… Read more

  • Tette e giochi: la conclusione della trilogia di Andrea Dado

    Tette e giochi: la conclusione della trilogia di Andrea Dado

    Forse varrebbe la pena di tentare un secondo lancio. Non può andare sempre male. A volte continui a giocare una partita persa solo per restare in gioco, ancora qualche altro turno. Ed eccoci arrivati a Nessuno gioca per per perdere che conclude (?) la trilogia ludico-thriller di Andrea Dado (dV Games & Stories). Ognuno dei… Read more

  • Hitler a Marchirolo

    Hitler a Marchirolo

    Il primo libro dell’amico Andrea K. Lanza – Lia, l’altra faccia dei Malavoglia – l’ho letto (in anteprima) alla fine del 2023, al rientro a casa da un ricovero in ospedale. L’acceleratore spinto a tavoletta sul trash mi aveva lasciato abbastanza esterrefatto, e forse la cosa si intuisce nella recensione che feci uscire sul blog… Read more

  • Il ritorno di Alison Krauss e degli Union Station

    Il ritorno di Alison Krauss e degli Union Station

    Da giovane ho sempre schifato il country, con le sue chitarre “miagolanti” accoppiandolo nel disgusto al liscio (unico genere apprezzato dai genitori). Ma addentrarmi nella musica americana – sia pure lato Lou Reed, Sonic Youth, Paisley Underground, Bob Dylan, Tom Petty, John Hiatt, ecc. – rendeva inevitabile che lambissi anche questo genere. Tra l’altro uno… Read more