Alla fine di agosto sono stato in vacanza con mia moglie per un tour in Provenza di una settimana. E mi è capitata una esperienza abbastanza strana che voglio raccontare perché si innesta in quello che studio (e che anche racconto sul blog) relativamente a mente, coscienza e linguaggio.
Parentesi: perché ne leggete solo ora? Perché avevo già un nutrito calendario di post in pubblicazione e questo non aveva alcuna urgenza, né oggettiva né soggettiva. Chiusa parentesi.
Normalmente mia moglie ed io dormiamo lei a (alla mia) sinistra ed io a (alla sua) destra. Mia moglie tende a russare più o meno rumorosamente (sostiene che la causa sia il setto nasale deviato ma un otorino mi ha detto che quasi tutti abbiamo il setto nasale più o meno deviato) e quindi, soprattutto quando le capita di russare forte o anche piano ma con me sveglio per un motivo o per l’altro (ho fin da bambino avuto un sonno leggero la cui durata è mediamente breve) sento distintamente il suo respiro rumoroso. Il mio cervello colloca tale rumore a sinistra non perché lo senta “a sinistra” – tenendo conto che, come ho descritto qui, dall’inizio di quest’anno sono praticamente sordo dall’orecchio sinistro e perciò nei fatti non ho più una “geolocalizzazione” sonora funzionante (tradotto in termini comprensibili: non riesco più a capire solo con l’udito da che direzione proviene un suono) – ma perché è “abituato” al fatto che provenga da sinistra dagli ascolti precedenti alla sordità e dall’osservazione della moglie coricata alla mia sinistra.
Durante la vacanza, non so bene perché, il mio orecchio sinistro si è davvero scatenato con una panoplia di acufeni (ho parlato del fenomeno, che è iniziato con un primo abbassamanto dell’udito cinque anni fa, qui) che a volte mi rendeva addirittura difficoltoso riuscire a comprendere chi mi stava attorno. Ma la cosa davvero interessante è successa la seconda notte della vacanza. Nella camera del B&B in cui ci trovavamo, per convenienza logistica rispetto allo spazio disponibile, sono stato messo a sinistra piuttosto che a destra (in sostanza sono stato messo lato parete dove c’era il tetto spiovente e si doveva stare attenti alzandosi dal letto a non sbattere la capoccia contro il muro: gentilezza maschile o insensibilità femminile?). Ovviamente di notte mi sveglio e al buio sento il respiro pesante di mia moglie. A sinistra! Com’è possibile?
Apro gli occhi e nella penombra appena rischiarata dal cielo notturno che entra dalla finestra a cui non sono state chiuse le tende vedo che la moglie è, come mi aspettavo, a destra (e non è inspiegabilmente strisciata nell’angusto spazio alla mia sinistra tra il letto e la parete). Osservando la scena, pian piano il cervello si è deciso a riposizionare il suono a destra in modo che la sensazione sonora si adattasse alla sensazione visiva. Ma se fossi stato cieco non avrei avuto modo di dubitare della ricostruzione sonora fatta dal mio cervello.
Cosa ci dice questo? Un elemento che è più volte rimarcato da svariati testi che ho presentato sui miei blog (metto in fondo i link) o meno (come L’errore di Cartesio, di Antonio Damasio) è che la realtà sensibile (cioè la realtà così come la percepiamo grazie ai nostri sensi) è una costruzione realizzata dal nostro cervello per consentirci di agire adeguatamente nel mondo in cui siamo immersi. La realtà non è qualcosa che esiste “in sé” ma è invece una complessa interpretazione elaborata dal nostro cervello per consentirci di vivere il meglio possibile. Ad esempio “in natura” non esistono i colori e quello che io chiamo “rosso” potrebbe essere qualcosa di completamente diverso per un’altra persona.
In questo caso il mio cervello ha preso un rumore conosciuto e l’ha collocato, a livello delle mie percezioni sensoriali, là dove mi sarei aspettato di trovarlo. Presumendo che la regolare ripetizione di un evento corrisponda ad un nesso causale: se il sole sorge ogni mattina è necessario che ogni mattina il sole sorga. Chi ha studiato un po’ di filosofia sa che già Hume aveva criticato questa connessione, e infatti quella notte la fonte del rumore non si trovava a sinistra ma a destra. Ovviamente questo non ha avuto alcuna conseguenza sulla mia sopravvivenza, ma pensate se, invece che trattarsi del rumore del respiro pesante di mia moglie, si fosse trattato del rumore di un automezzo o di un macchinario.
Chiaramente una parte del problema in questo caso sta nella particolare menomazione che impedisce al mio cervello di effettuare un confronto tra due canali uditivi e si deve limitare a elaborare l’informazione (a creare la realtà per quanto mi riguarda) utilizzandone uno solo. Ma quello che è interessante è che non ho sentito un rumore indefinito a livello di provenienza: quello che ho sentito distintamente è stato un rumore di russamento proveniente da sinistra. Cioè: in caso di mancanza di dati informativi il cervello ha compensato aggiungendo dati presi dall’esperienza pregressa. E questo è quello che succede in ogni caso in cui sia necessario compensare una informazione parziale per inserirla nel nostro contesto di vita. Pensiamo alle giustificazioni fantasiose dei novax, a quelle dei terrapiattisti, a quelle di coloro che credono che due bacchette possano essere in contatto con coscienze superiori. Che utilizzano elementi fortuiti e legati da nessi temporali piuttosto che causali per costruire un quadro coerente della loro visione del mondo. Che non è sbagliata perché non corrisponde alla realtà “in sé”, ma piuttosto perché non è utile alla vita sia individuale sia collettiva (come dimostrato dalla sciagurata morte per difterite della bambina non vaccinata).
Link nel post:
- Mio post Condannato al mono: https://ossessionicontaminazioni.com/2026/02/13/condannato-al-mono/
- Mio post Acufeni: la musica in testa: https://ossessionicontaminazioni.com/2021/06/21/acufeni-la-musica-in-testa/
- Presentazione di La fonte nascosta di Mark Solms: https://ossessionicontaminazioni.blogspot.com/2023/12/coscienza-gioco-linguaggio-suggestioni.html
- Presentazione di Quello di cui la natura non ha bisogno di Derek Bickerton: https://ossessionicontaminazioni.blogspot.com/2022/08/lorigine-simbolica-del-linguaggio-e-lo.html
- Presentazione di Sentire e conoscere di Antonio Damasio: https://ossessionicontaminazioni.blogspot.com/2022/03/la-mente-e-un-flusso-di-immagini.html

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