
Sono venuto a sapere dell’uscita di The Pathless relativamente presto: quando, su Bandcamp, Austin Wintory ha pubblicato la colonna sonora del videogioco. Austin Wintory è il compositore di Journey e, dopo l’uscita di parte degli sviluppatori a formare Giant Squid, Wintory ha collaborato col loro primo gioco – ABZU – ed ora con questo nuovo Read more

Ecco arrivato come ogni anno il momento dei consuntivi. Il primo, come al solito, è quello musicale. Sono tornato ad ascoltare, grazie soprattutto a Bandcamp, molta musica, e sempre grazie a Bandcamp a fare scoperte estremamente interessanti, buona parte delle quali si riflettono anche nella “classifica” di fine anno che segue. Grazie comunque anche a Read more

Nel post precedente sul testo Persona di Claudio Paolucci avevamo visto come qualsiasi opera/testo/enunciato non è una creazione “ex nihilo” quanto piuttosto un assemblaggio a partire dall’“enciclopedia” più o meno virtuale. Lev Manovich aveva già mostrato questa condizione per i “new media” come ricomposizioni a partire da librerie di oggetti ed effetti. Paolucci ci mostra Read more

Quello che Claudio Paolucci, docente di Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Università di Bologna, tenta nel suo recente Persona. Soggettività nel linguaggio e semiotica dell’enunciazione (Bompiani, 2020) è proporre una teoria generale di semiotica dell’enunciazione. Questo tentativo viene condotto principalmente criticando il concetto di soggetto dell’enunciazione stessa. Distinguendo tra enunciato (come testo), enunciazione (come Read more

(Ovviamente) ho “incontrato” per la prima volta Suzanne Vega nel 1987, quando è uscito il suo secondo album: Solitude Standing. Era anche il periodo delle donne cantautrici e come non ricordare almeno anche Tracy Chapman e Toni Childs? Suzanne Vega, all’uscita di Solitude Standing non era giovanissima, 28 anni, ma minuta ed esile, con l’aria da scricciolo (soprattutto Read more

Giorni fa ho visto Tenet di Christopher Nolan al cinema. Film incasinatissimo sui viaggi nel tempo. Non brutto anzi: decisamente affascinante. Un mix di azione alla Mission Impossible e di fantascienza vecchio stile. Incasinatissimo era il seguire la trama all’interno delle contorsioni temporali dei viaggi nel tempo. Consigliata pertanto a tutti una seconda visione, che Read more
Dove il paradosso contamina i rapporti umani, compare la malattia.
~ Watzlawick, Beavin e Jackson
Francesco Mazzetta
Bibliotecario. Video/giocatore. Appassionato di musica e cinema. Tormentato dalla filosofia e dalle religioni orientali.
Già collaboratore di Alias/il manifesto, già estensore del secondo blog: https://ossessionicontaminazioni.blogspot.com