
Da appassionato della prima ora di DOOM e in generale del genere videoludico First Person Shooter (FPS) non potevo lasciarmi scappare l’edizione italiana dell’autobiografia di John Romero Doom Guy. La mia vita in prima persona, pubblicata da Tora per Mondiversi e Videogiochi Per Passione in un’edizione speciale per Lucca Comics & Games 2025 con la presenza dell’autore in fiera.
Si tratta di un’edizione con due difetti: il testo, per essere compreso nelle 300 pagine del libro è stato composto con un carattere piccolissimo e con righe tanto fitte che anch’io (pur non avendo ancora nonostante l’età problemi alla vista) dopo qualche pagina avevo gli occhi affaticati e dovevo fare una pausa alla lettura; il numero esiguo di copie realizzate tanto che già oggi il libro risulta esaurito. Ma questo è tutto. Per quanto riguarda la non reperibilità auspico che gli editori, visto il successo, programmino una nuova edizione, al limite anche solo in ebook (in considerazione che il libro non contiene illustrazioni). Perché davvero si tratta di un testo fondamentale.
Romero dichiara di avere scritto la sua autobiografia pensando ai giovani che intendono entrare professionalmente nel mondo videoludico e quindi il testo è fondamentale per loro. Ma è fondamentale anche per chiunque studi il mondo videoludico oltre che per gli appassionati (come il sottoscritto) di DOOM e di FPS. Ma è una lettura consigliabile anche a tutti coloro che sono interessati all’evoluzione compiuta dai PC e dall’informatica, perché Romero spiega chiaramente come DOOM e i suoi seguiti abbiano contribuito all’evoluzione della grafica su Windows (e non solo) portando alla creazione delle librerie DirectX per permettere ai giochi di poter girare in maniera fluida sul sistema operativo.
Ma ovviamente Doom Guy è prima di tutto la storia di John Romero. Romero nasce nel 1967 in una famiglia per metà di origine messicana (per parte ovviamente di padre) e per metà Yaqui. La famiglia era sempre a corto di soldi col padre alcolizzato, violento e dedito al gioco d’azzardo, tanto che John con suo fratello doveva andare a mangiare dalla nonna paterna, considerando che il nonno materno non aiutava la famiglia, disapprovando il matrimonio della figlia per il razzismo nei confronti dei messicani. Questa situazione di difficoltà e indigenza vissuta durante l’infanzia ha portato ai problemi da lui vissuti nelle due più note società che ha contribuito a fondare: la id e la Ion Storm. Nella id il contrasto è con John Carmack quando, all’epoca della travagliata realizzazione di Quake, Carmack e Romero si scontrano perché il primo giudica essenziale il lavoro sul gioco (e sul difficile compito di realizzare da zero e per la prima volta in ambito videoludico un motore in reale 3D con illuminazione dinamica) mentre il secondo dedica molto del proprio tempo nella società ad allargare le produzioni collegate con essa, sfruttando in licenza il motore di DOOM, ad esempio con i titoli Heretic ed Hexen di Raven Software, con l’obiettivo di garantire entrate certe e abbondanti alla società nonostante il prolungarsi dello sviluppo del gioco. In Ion Storm il capolavoro annunciato della rockstar dei videogiochi, che ha fatto guadagnare alla società il supporto economico del colosso Eidos, viene messo in secondo piano dalle esigenze organizzative, tanto che mentre Deus Ex – che viene pubblicato perché Romero ha rilevato l’autore Warren Spector e il suo team dopo che erano stati licenziati da Looking Glass – è un successo enorme e una pietra miliare del medium, Daikatana, il tanto atteso nuovo titolo romeriano, è un flop che gli aliena il supporto del produttore.
Ovviamente il focus del libro è sugli anni in id, e sulla creazione di Wolfenstein 3-D, DOOM, DOOM 2 e Quake che non solo creano un nuovo genere videoludico – quello degli FPS – ma formano anche il suo “vocabolario” sia ludico si lessicale dato che per la prima volta fanno giocare in deathmatch con il conteggio delle frag, ecc. Grazie anche a DOOM la strategia commerciale del “shareware” (offrire gratis una parte del gioco e a pagamento il gioco intero) ottiene notorietà fino a portare al contemporaneo modello del “free-to-play” (gioco gratis con microtransazioni all’interno).
Romero ha lavorato anche a giochi per cellulari, per i social e a giochi educativi, in particolare unendo quest’ultima attività alla presenza nelle scuole per promuovere l’apprendimento del coding all’interno dei programmi STEM. Ma, con la sua ultima società Romero Games, fondata – assieme a sua moglie Brenda e ad Adrian Carmack, un altro ex fondatore di id – a Galway in Irlanda dove vive attualmente , Romero è tornato agli FPS e, mentre sta lavorando ad un nuovo videogioco su cui dichiara solo che:
We can confirm that it’s new, that it’s a shooter and that we’re making it with a major publisher. Otherwise, it’s way too early to share any other information on it. We’re grateful for your interest, though.
Possiamo confermare che è un titolo nuovo, che è uno sparatutto e che lo stiamo realizzando con un editore importante. Per il resto, è troppo presto per condividere qualsiasi altra informazione al riguardo. Apprezziamo comunque il vostro interesse.
ha contemporaneamente realizzato anche due nuovi episodi per DOOM, essendo la relativa comunità ancora viva e attiva: Sigil e Sigil II che possono essere considerati il suo quinto e sesto episodio. Senza oscurare il ruolo degli altri programmatori e level designer che vi hanno contribuito, è indubbiamente DOOM il capolavoro di Romero e il fatto che vi sia tornato a lavorare realizzando nuovi livelli, per sua stessa ammissione davvero diabolici anche come difficoltà, lo dimostra.
Tra l’altro sono venuto a sapere solo leggendo il libro che Romero ora abita in Irlanda e mi sono pure reso conto che quando ci sono stato quest’estate in vacanza sono praticamente passato davanti alla sede della Romero Games! Probabilmente avrei dovuto fare meno fila, se fossi andato a chiedergli un selfie, di quella fatta a Lucca! Comunque la lettura di Doom Guy mi ha fatto ritornare la curiosità per Daikatana – giocato svogliatamente all’epoca della pubblicazione e mai terminato – ed è possibile che prima o poi mi metta a giocarlo seriamente per parlarne qui sul blog.


Link nel post:
- Pagina dedicata a Doom Guy sul sito Videogiochi Per Passione: https://videogiochiperpassione.com/collections/vendors?q=Mondiversi%20-%20Tora%20Edizioni
- Sito di Romero Games: https://www.romerogames.com/home
Altri miei post su DOOM:
- L’attualità di DOOM, 2012: https://ossessionicontaminazioni.com/2012/11/19/lattualita-di-doom
- DOOM reloaded, 2012: https://ossessionicontaminazioni.com/2012/12/13/doom-reloaded-e1m1-hangar
- Vent’anni di DOOM, 2013: https://ossessionicontaminazioni.com/2013/12/20/ventanni-di-doom

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