AVVERTENZE

Sei sei minorenne o comunque non sei legalmente responsabile delle tue azioni/letture EVITA di leggere questo post. Sconsiglio assolutamente la lettura anche a chi si senta disturbata/o e/o offesa/o da descrizioni e rappresentazioni di:

  • sesso;
  • uccisioni.

Nelle immagini a corredo del post utili per mostrare le caratteristiche dei “disegnatori” eviterò riferimenti grafici agli elementi sopra descritti (anche se ci sarà qualche parziale nudità), riferimenti però inevitabili nelle didascalie e soprattutto nelle descrizioni dei fumetti stessi. Per questo, se già in anticipo sai che queste cose ti disturbano, ti mettono a disagio, ti fanno arrabbiare, ti disgustano, NON proseguire con la lettura.

Fallo solo se, nonostante l’indubbio carattere perverso e disturbante di queste storie, sei interessata/o a esplorare un lato decisamente oscuro della rappresentazione “artistica” delle perversioni sessuali umane.

Inoltre anche se sei maggiorenne e le tematiche sopra riportate non le escludi per principio da opere di fantasia, fai estrema attenzione ai link nel post. Li ho tutti visitati a dicembre 2025 utilizzando una VPN e TOR. Se desideri cliccare ti consiglio di fare altrettanto e comunque di essere sempre estremamente cauto a scaricare materiale e a cliccare sui link presenti nei siti. Inoltre alcuni di questi siti potrebbero essere bloccati e/o tracciati dalla Polizia Postale.

INTRODUZIONE

Riprendo qui quanto già scritto a proposito di Dolcett esaminando altri tre disegnatori/fumettisti che utilizzino i suoi temi in modo interessante. Dal nucleo torrido dell’opera dolcettiana originano altri artisti/fumettisti che si muovono sul solco del fascino anche erotico e sessuale per la morte e offrono una loro visione sicuramente perversa ma, mi sembra, originale. E sicuramente con un proprio fascino da indagare perché va a toccare corde profonde della sensibilità umana.

MOEBIUS

Un disegnatore che si pone esplicitamente sul solco di Dolcett, realizzando una serie di storie raggruppate in Dolcett County e Dolcett University è “Moebius” (o Möebius, o Mobius, o M0bius; ovviamente non ha niente a che fare con l’omonimo pseudonimo utilizzato da Jean Giraud). Le storie si trovano a pagamento sul suo sito. Se ne riesce a vedere qualcuna (anche perché non sono particolarmente economiche: il prezzo varia dai 10 ai 15 dollari per storie mediamente di una trentina di pagine o meno) su motherless e su e-hentai cercando direttamente i titoli delle storie (altrimenti, soprattutto sul secondo escono decine di upload realtivi al più famoso Moebius/Giraud).

Moebius abbandona del tutto però il tema della ginofagia e rappresenta piuttosto esecuzioni femminili tramite il rendering digitale 3D. Le esecuzioni di cui narra la storia sono però esecuzioni “legali”. Ne è un perfetto esempio la riscrittura moebiusiana del dolcettiano The Execution of Joanne. La versione moebiusiana s’intitola The Execution of Louise (la storia è tutta su Motherless anche se le immagini sono in disordine) e la protagonista della storia viene condannata alla pena capitale in tribunale per avere fatto morire un bambino sotto la sua custodia durante il lavoro di baby-sitter. Louise, nel suo triste percorso verso la forca, a differenza di Joanne, non viene derisa o stuprata, ma anzi compatita e consolata dalle due inservienti che la devono preparare. E mentre la folla davanti al patibolo l’accoglie rancorosa, anche aizzata dalla presentatrice dello spettacolo, una di loro le lascia un bacio sulla guancia prima che venga lanciata nel vuoto a morire strangolata.

Un mix di dolcezza, amarezza e violenza che troviamo anche in Coronation Day (la storia può essere letta su e-hentai) che mostra un regno medievale in cui il trono va ad una donna scelta tra il popolo che indossa la corona per cinque anni per poi passarla ad un’altra donna. Per impedire però che si inneschi l’ambizione a mantenere il potere supremo anche oltre la fine del quinquennio, dopo cinque anni la regina uscente, dopo avere incoronato chi le succede, viene messa a morte. L’apparente sensatezza della legge non sminuisce in nulla l’amarezza e la disperazione della regina uscente che si ritrova davanti ad un boia dopo cinque anni di trono e di potere pressocché assoluto.

Un altro racconto moebiusiano apparentemente di stretta osservanza dolcettiana è Hanging 101 (anche questo si può leggere su e-hentai) ambientato all’interno della Dolcett University. Qui chi arriva ultimo nei test settimanali diventa l’oggetto fin troppo diretto di una lezione la settimana successiva. La storia narra di Donna, che essendo arrivata ultima nei test, diventa l’oggetto di una lezione teorica e pratica sul diritto legato alla pena capitale per impiccagione. Mentre lei si spoglia e viene impiccata ad una corda legata al soffitto, la classe discute, guidata dal professore, sui vari aspetti della pena. L’autore riesce perfettamente a mostrare la contrapposizione tra l’animata discussione della classe e la rassegnata disperazione della ragazza: due elementi apparentemente distanti eppure resi inscindibili all’interno della narrazione.

Concludo la rassegna di storie moebiusiane con Laura’s Journey (anche questo si può leggere su e-hentai): di quelle viste finora si tratta della storia più triste e, a suo modo, poetica. Narra del viaggio di Laura per porre fine, volontariamente, alla propria vita. Perché non si uccide da sola? Perché spende molti soldi, fa un lungo viaggio, per farsi impiccare in uno squallido fienile, con l’unica consolazione di una notte d’amore? Non lo sappiamo, ma è proprio questa assenza di spiegazioni l’elemento più affascinante e coinvolgente. Non abbiamo, a differenza che per gli altri racconti, una causa, una motivazione: siamo noi lettori che siamo costretti ad immaginarci, a proiettarci nella mente di Laura e cercare di capire a cosa sia dovuta la sua difficile decisione, il triste pellegrinaggio che le ha consentito di porre termine alla vita.

FREDDY

L’artista non altrimenti individuato che col nome di “Freddy” realizza non fumetti ma animazioni digitali tridimensionali. In particolare una sua liberissima interpretazione di A Connecticut Yankee in King Arthur’s Court. Il video si trova anche su YouTube ma in un caricamento privo della parte iniziale con i titoli e l’introduzione. Il video completo si può invece vedere qui. Nonostante quest’ultimo sia un sito porno, il video non è esattamente porno, tanto è vero che su YouTube la sua visione non è stata ristretta. A differenza che nella storia di Mark Twain, a trovarsi nell’Inghilterra medievale è una donna affascinante, Morgan, che utilizza le proprie conoscenze per spacciarsi come conoscitrice delle arti magiche. Viene però catturata come schiava e per ribellarsi uccide il padrone, delitto per il quale però viene condannata a morte assieme alle altre schiave ribelli. Ad impiccarle sarà proprio lo schiavo che ha tradito la loro fuga per salvarsi. Nel video non ci sono atti sessuali e neppure nudità esibite. Delle 6 schiave condannate al patibolo diverse sono vestite con abiti succinti, ma al massimo si può parlare qui di erotismo, non certo di pornografia. La pornografia è piuttosto quella della morte di ognuna delle sei schiave che affronta a proprio modo il cappio: chi con terrore, chi con spavalderia, chi tentando di scappare, chi piangendo chi con vergogna. Alla fine Freddy ci regala un montaggio alternato delle sei povere stupende creature mentre cantano, ballano e vivono spensierate contro la rigida fissità dei loro corpi appesi ai cappi.

NHCOMM

Concludo la carrellata con un artista ancor più misterioso: forse il suo pseudonimo è NHcomm, ma non è detto. Realizza brevissime storie – a volte addirittura limitate a immagini singole, per quanto raggruppate in serie – con disegni semplici – a volte schizzi – per quando affascinanti, resi ancor più belli – almeno a mio modo di vedere – dall’essere disegnati piuttosto che renderizzati. Anche NHcomm si limita (per lo più) al tema dell’impiccagione, ma non lo fa dal punto di vista della punizione capitale, ma piuttosto di un’esperienza allegramente ricercata. C’è una serie che spiega, come in una sorta di documentario, il modo migliore per impiccare se stessi e/o il/la proprio/a partner. C’è una serie che narra di una giovane donna eccitata dall’impiccagione di cui ne studia la storia, gli effetti sul corpo e desidera ardentemente di essere impiccata da una persona che come lei abbia tale passione. Su e-hentai è possibile vedere tre brevi serie: Peril Series, Advice for Couples e Experienced Hangman Required. Sembra di essere di fronte a fumetti per bambini/e e l’umorismo riesce a stemperare il tema tremendo. Qui, a differenza che in Dolcett, Demise, Moebius e Freddy, il concedersi alla morte (per lo più tramite impiccagione) nelle mani di una persona amata (o anche da se stessi/e) e/o assieme a lui/lei diventa non solo assolutamente consensuale, ma anzi una forma di condivisione ancora più profonda della relazione sessuale. Una esperienza eccitante e assoluta ancora più di quella sessuale proprio perché definitiva e che per questo l’autore spiega come realizzare in modo ottimale ed “error free”. E, in questo senso, potrebbero i fumetti di NHcomm, essere considerati ancor più perversi e morbosi degli altri che comunque vedono l’impiccagione e la morte come un atto (morbosamente affascinante ma comunque) terribile.

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GOCCIA DI SAGGEZZA

Dove il paradosso contamina i rapporti umani, compare la malattia.

~ Watzlawick, Beavin e Jackson