Book Side è il videogioco gratuito per dispositivi mobili prodotto dal Polo bibliotecario di Potenza, realizzato da effenove e presentato in occasione degli Ivipro days 2025, l’appuntamento internazionale dedicato al videogioco come risorsa per raccontare il territorio e il patrimonio culturale nella prestigiosa cornice del Trieste Science+Fiction Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata alla fantascienza.

Nel videogioco posiamo impersonare uno di quattro giovani (due femmine e due maschi) che devono (letteralmente) correre in biblioteca per consultare un testo occorrente per la tesi di laurea (La portalettere di Francesca Giannone). La parte iniziale ci vede infatti correre per le strade di Potenza ed arrampicarci addirittura su un ponteggio. Si tratta di una introduzione che serve a presentare ai giocatori le azioni possibili: camminare, abbassarsi, arrampicarsi, prendere. Arrivati in biblioteca, dopo una prima presentazione del servizio da parte di una bibliotecaria a mio modo di vedere non troppo amichevole (rimanda l’utente al/la bibliotecario/a di sala senza effettuare un controllo preventivo della disponibilità del libro richiesto), andiamo a recuperare il libro ma incrociamo un’altra persona (un altro dei quattro personaggi che avremo preventivamente selezionato dicendo al gioco se siamo interessati a maschi o femmine; post scriptum: come al solito scelgo di giocare con personaggi femminili che si ritrovano ad avere relazioni omoerotiche) per cui scatta la classica scintilla. La perdiamo di vista ma recuperiamo un foglietto che ha lasciato cadere: si tratta di un elenco di cinque libri (che dovrebbero corrispondere alle cinque fasi dell’innamoramento) che evidentemente quella persona stava cercando:

  • Lettere alla fidanzata di Leon Bloy,
  • Rime di Isabella Morra e Diego Sandoval de Castro,
  • Quando tutto diventò blu di Alessandro Baronciani,
  • L’erbario di Orazio Gavioli,
  • Il catalogo di Albert Friscia.

Per recuperare i libri dovremo spostarci nelle varie sale della Biblioteca, grazie anche alla mappa che avremo raccolto. Non appena riusciremo a recuperare i libri saremo immersi in un ambiente ispirato a quel libro e dovremo percorrerlo tutto fino all’uscita per riuscire a ritrovare la parte di un disegno che, una volta completato, ci mostrerà la relazione che si potrà innescare tra noi e la persona che stiamo “inseguendo”.

Fondamentalmente il gioco (di brevissima durata) si può definire un walking simulator con grafica 2D a scorrimento laterale. Gli ambienti sono realizzati molto bene, compresi quelli onirici ispirati ai libri in cui veniamo calati. Walking simulator e non platform perché gli enigmi ambientali che dobbiamo superare sono di difficoltà davvero troppo esigua: e questo è davvero l’unico difetto riscontrabile. Book Side non è mai davvero “gioco” in quanto non pone alcuna reale sfida al giocatore. In compenso Book Side non solo incuriosisce giocatori e giocatrici sui libri presentati (tutti con la loro brava collocazione all’interno della biblioteca) ma presenta – del resto obiettivo centrale dell’opera – la Biblioteca, le sue sale e i suoi servizi.

Qui di seguito il video di presentazione (anche se occorre avvertire che le animazioni 3D non sono presenti nel gioco) ed alcuni screenshot.

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GOCCIA DI SAGGEZZA

Dove il paradosso contamina i rapporti umani, compare la malattia.

~ Watzlawick, Beavin e Jackson